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La narrazione nel saggio: SPILLOVER - DAVID QUAMMEN

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Quanto ne sappiamo di virus? Eppure sono in mezzo a noi da parecchi anni, dovremmo conoscerli bene. Alcuni sono molto famosi, altri un po’ meno. Alcuni sono una novità, con altri conviviamo da oltre un secolo. Alcuni uccidono, altri potrebbero farlo ma non lo fanno, altri ancora lo fanno ma potrebbero farlo molto di più, con le condizioni adeguate. Quanto ne sappiamo di virus, insomma? Da dove vengono? Perché sono così diversi? Perché a volte basta un vaccino e altre volte si può solo tentare di contenere le conseguenze? Le domande, come potete vedere, sono molte riguardo a questi microbi mortali. L’intento di David Quammen, scrivendo il libro Spillover , è proprio quello di esporre quanto più sappiamo su di loro. Alcune domande troveranno risposta, altre (molte, molte altre) invece no, perché la scienza allo stato attuale delle cose non può rispondervi. Il libro è stato recensito e studiato in lungo e in largo, quindi probabilmente lo conoscete già: è un saggio diviso in nove ...

Quando manca lo stile: 1Q84 - HARUKI MURAKAMI

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In tutta onestà 1Q84 è il primo romanzo di Murakami che leggo. Ho letto L’ arte di correre , certo, ma non è un romanzo, è un saggio. Per quanto possa essere narrativo e biografico è comunque un saggio. Di conseguenza Murakami narratore non l’avevo mai incontrato e non sapevo cosa aspettarmi. È un autore popolare, largamente amato. Potremmo quasi considerarlo un classico contemporaneo, vista l’assidua presenze sugli scaffali delle librerie e sulle mensole dei lettori in tutto il mondo. 1Q84 è riconosciuto come uno dei suoi capolavori – secondo forse a Norvegian Wood e a Kafka sulla spiaggia , eventualmente. Così, amando io i libri lunghi e non facendomi mai spaventare da pagine in quadrupla cifra, sono partito da questo. Ho trovato un’edizione usata praticamente nuova, un cofanetto trasparente con al suo interno i tre volumi che compongono l’opera, volumi prevalentemente azzurri con dei cerchi e un volto – orientale, penso femminile – del quale si distingue un occhio. “Bella ...

Libri e vita: LA CASA DI CARTA - CARLOS MARIA DOMINGUEZ

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La casa di carta parla d’amore. Di più amori, a dir la verità. Vi è quella che sembrerebbe la storia d’amore tra una deceduta professoressa di ispanistica dell’Università di Cambridge, Bluma Lennon, e un misterioso letterato sudamericano, Carlos Brauer, conosciuto a un convegno in Messico; l’amore per i libri, con le testimonianze di librai, di lettori, di possessori di immense biblioteche; vi è l’amore per la conoscenza contenuta nei libri. In ogni caso, al centro di tutto vi sono i libri e un libro in particolare, La linea d’ombra di Joseph Conrad, che arriva nelle mani dell’Io narrante (innominato in tutto il breve romanzo) pochi giorni dopo i funerali di Bluma Lennon. Il libro è coperto da un velo di cemento e reca una dedica sulla prima pagina, dedica scritta dalla stessa professoressa Lennon: il pacco è evidentemente una restituzione, giunta troppo tardi. Così comincia la ricerca del mittente del pacco, e primo destinatario del libro, che porterà il protagonista in Argentin...

Innamorarsi del grottesco: LA MORTA INNAMORATA - TEOPHILE GAUTIER

Un ragazzo è sicuro di diventare prete da prima dell’adolescenza. Da allora infatti il suo mondo è consistito nel seminario, nella reclusione, nello studio dei testi sacri, nella preghiera e nella fede. Non ha mai visto la città, non sa come ci si muove tra le vie del mercato, non ha mai conosciuto né una donna né l’amore. È per questo che quando, pochi minuti di venire consacrato prete, vedendo nella chiesa una donna di notevole bellezza, dalla pelle chiara e i biondi capelli lunghi portati sciolti, se ne innamora all’istante. Tuttavia sta per essere consacrato sacerdote! Cosa fare? Non fa niente. Passa il tempo rapito dalla donna che gli fa cenno di uscire con lei. Il tempo passa, e lui viene ordinato. Al termine della cerimonia la donna gli si avvicina, gli sfiora la mano con la propria e gli dice: “Disgraziato! Disgraziato! Che cosa hai fatto?”, parole che lo tormenteranno per lungo tempo. Romuald, il nostro sacerdote, rimpiange la propria condizione e per la prima volta si d...

Quando alcool e fratelli non vanno d'accordo, ovvero IL FONDO DELLA BOTTIGLIA – GEORGES SIMENON

Il fondo della bottiglia viene scritto nel 1948 durante il “soggiorno americano” di Simenon. Accusato più volte (e sempre assolto) di collaborazionismo al termine della Seconda Guerra Mondiale, stanco di una Francia che non lo vuole più se ne va negli Stati Uniti, in questo caso a Tumacacori, Arizona, per scrivere in pace. Per romanzi come questo personalmente ho una teoria, ma forse prima è meglio mostrare il libro. È ambientato nei ranch tra Tumacacori e Nogales, al confine tra   Arizona e Messico, dove un uomo in un bar deve decidere se può bere l’ultimo bicchiere di Bourbon oppure no. Decide di sì, dopo essersi guardato allo specchio del bagno. Uscito dal bar, che si trova sul lato messicano della frontiera, sale in macchina deciso a ritornare a casa, non prima però di essersi fermato in una casa di prostitute. Uscito da lì, sentendosi sporco, riparte con la macchina, attraversa la frontiera e inizia a piovere: per andare a casa deve guadare un fiume, il Santa Cruz, ch...

RECENSIONE "I DETECTIVE SELVAGGI" - ROBERTO BOLANO

Roberto Bola ñ o, autore fino ad allora quasi sconosciuto, pubblica nel 1996 I detective selvaggi , un libro di stampo autobiografico che colpisce una generazione di lettori divenendo un’opera di culto, e rendendo lo stesso Bola ñ o un autore di culto. Come può un libro solo fare tutto questo? Se non avete ancora letto I detective selvaggi vi dico io perché: è poesia. La prosa di Bolaño è una prosa liquida, è come l’acqua, scorre via leggera ma al tempo stesso è impetuosa come solo la poesia sa esserlo. In ogni singola pagina del romanzo ci troviamo davanti alla Vita, con la “v” maiuscola. Possiamo percepire il battito cardiaco dei personaggi che parlano, impariamo a conoscere la loro interiorità, sentiamo le loro emozioni. La potenza della Vita è tutta sotto i nostri occhi di lettori. Nell’autunno del 1975, nel Distretto Federale (DF) di Città del Messico, lo studente universitario Juan Garcìa Madero entra a far parte di un nuovo movimento letterario, il realvisceralismo, o rea...

RECENSIONE "CHESIL BEACH" - IAN MCEWAN

Nell’Inghilterra del 1963 una coppia di giovani e inesperti sposi deve affrontare la prima notte di nozze. Ai giorni nostri, non sembra un fatto tanto grave, una sfida da temere. Tuttavia, come disse lo storico Philip Larkin, i primi giovani a fare sesso furono nel 1963, dopo il bando a “L’amante di Lady Chatterly” di Lawrence e la venuta dei Beatles. Questo succede poco dopo il matrimonio tra Edward e Florence, che sono di conseguenza incatenati al mondo di prima. Il sesso dovrebbe essere, alla luce della società di oggi, un evento piacevole, da rispettare ma da non temere. Siamo animali, la sessualità è insita nel nostro DNA. In Inghilterra però, fino a prima del 1963, non la pensavano così. Questo porta a due conseguenze: Edward ha alte aspettative per quella prima notte di nozze, ma ha paura che con una singola mossa sbagliata possa far richiudere la moglie nel suo guscio e rovinare tutto; Florence d’altra parte non vuole deludere il marito, e cerca di soffocare la propria re...